San Valentino in Cattedrale

Per una settimana, dall’11 al 17 Febbraio prossimi, verranno esposte, dopo oltre un secolo, nella Cappella di San Sisto, le reliquie di San Valentino. Negli orari di apertura della Cattedrale tutti i fedeli e i visitatori potranno accedere alla cappella per pregare, accendere una candela o lasciare un fiore al santo più famoso al mondo.

La cappella sarà riconoscibile a tutti grazie a due pannelli che richiameranno l’attenzione presso le reliquie del santo martire fornendo, tra l’altro, preziose informazioni agiografiche.

reliquie di San Valentino

Sempre meno savonesi infatti ricordano che la storia di San Valentino, festeggiato in tutti i continenti, persino in Cina e Giappone, è legata anche a Savona.

Due lapidi nella parete di sinistra della cappella di testa della Cattedrale dedicata a San Sisto, testimoniano la presenza delle reliquie del santo in città. La prima descrive come nel 1612 “un braccio di San Valentino martire”, insieme alle spoglie del primo papa, San Sisto, era esposto nell’edificio conventuale di San Giacomo che sorge sulle immediate alture a ridosso del porto. La seconda lapide indica che nel 1801, in seguito alla soppressione napoleonica del convento, il corpo di San Sisto e la reliquia di San Valentino furono trasferite nella Cattedrale.

Mentre San Sisto è rimasto sempre esposto nella cappella a lui dedicata, San Valentino fu sistemato all’interno della cassa lignea del 1202, un tempo contenente le spoglie del Beato Ottaviano. Ancora oggi è racchiuso all’interno del sarcofago ligneo nel Museo del Tesoro della Cattedrale insieme alle reliquie di altri noti martiri.

Il 22 gennaio, con il prezioso aiuto dei due esperti restauratori Monica Sorbello e Graziano Interbartolo, la funzionaria dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici, Cristina Gamberini, e il rettore della Cattedrale, Don Giovanni Margara, hanno aperto l’antica cassa lignea, e hanno verificato le reliquie di San Valentino.

Lapidi della cappella di San Sisto

Il nostro Vescovo Gero, che in questi mesi ha seguito con attenzione i lavori, ha quindi deciso di esporre le reliquie in Cattedrale, proprio nella settimana della ricorrenza del suo martirio. L’intento è far conoscere l’importanza e la religiosità di una figura storica e devozionale di notevole rilevanza, quale fu il vescovo martire di Terni.

San Valentino nacque a Terni nel 176 circa e morì a Roma, il 14 febbraio 273. Divenne vescovo della sua città e fu difensore della fede cristiana dando testimonianza di coraggio e carità anche attraverso le sue doti taumaturgiche. Operò numerose guarigioni, tanto da diventare il patrono degli epilettici. Sacrificò la sua vita per aver unito in matrimonio, in aperta sfida alle leggi romane, la cristiana Serapia e un legionario romano convertito alle fede cristiana per amore.

Anche Jacopo da Varagine (Varazze, 1228 – Genova, 1298) nella celebre Leggenda Aurea ha narrato alcuni degli episodi miracolosi dell’esistenza di San Valentino.

Prima dell’apertura della cassa lignea che conserva le reliquie, le funzionarie dell’Ufficio dei Beni Culturali Ecclesiastici, Cristina Gamberini ed Enrica Gasco e la giornalista culturale di Savona Emanuela Fratoni, hanno fatto un attento lavoro di ricerca storica legata alle fonti savonesi per avere un quadro completo su quando e dove le reliquie di San Valentino furono esposte in precedenza.

A tale proposito il mese prossimo sarà pubblicato un piccolo libro relativo alla storia del Convento di San Giacomo di Savona, contenente una nota bibliografica di Don Giovanni Farris ed i testi di alcuni documenti relativi alle requisizioni napoleoniche. Fra questi, tradotti dal latino dalla prof.ssa Franca Icardi, troviamo l’opera di Fra Dioniso da Genova del 1647. Il manoscritto in merito al convento di San Giacomo così scrive:

“….in una magnifica teca d’argento si conserva il braccio di San Valentino il cui ufficio si celebra con rito doppio il 14 febbraio…”.

L’esposizione delle reliquie sarà dunque un’occasione per valorizzare, ancora una volta, una parte dell’importante patrimonio storico e di fede che la Cattedrale di Savona conserva.