Copia Sacra Sindone

Da mercoledì 17 aprile a sabato 20 aprile nell’Oratorio dei SS. Pietro e Caterina in via Dei Mille a Savona verrà esposta un’antica copia dipinta della Sacra Sindone di Torino. L’opera, custodita a Savona da oltre 350 anni, è un’efficace raffigurazione della Sacra Sindone e fu autenticata il 17 maggio 1653 dal Protonotario Apostolico Michele Bergamo, vicario generale della Diocesi di Torino. Questo documento attesta che “la copia è stata messa, il 4 maggio 1653, a contatto con l’originale”.

Sindone Savona Per copie della Sacra Sindone si intendono manufatti ritratti dall’originale con circa le stesse misure (il telo di lino esposto a Savona ha dimensioni cm 450×103) che, a partire dal 1500, i Duchi di Savoia, proprietari della Sacra Sindone, fecero realizzare su richiesta o quale dono da offrire a monasteri, chiese, confraternite, congiunti di casa Savoia. Il culto della Sindone era infatti molto diffuso, al punto che nel 1506 Papa Giulio II, su richiesta del Duca Carlo II di Savoia, istituì la Festa della Sindone fissandone la celebrazione il 4 maggio. La presenza della Sindone a Torino venne interpretata da Casa Savoia quale segno della “benevolenza divina” nei confronti della dinastia sabauda. Con la diffusione delle riproduzioni, grazie al seguito che esse ebbero, si diffuse anche il prestigio di casa Savoia.

Il valore di queste copie è soprattutto storico e devozionale, testimonianza della venerazione per la Sacra Sindone, preziosa reliquia della sepoltura di Gesù. L’origine delle copie è varia e ad oggi sono riconosciute dagli studiosi 53 copie, custodite in Italia, Spagna, Portogallo, Stati Uniti e Svizzera. Il motivo principale per cui queste copie furono richieste e donate è che si credeva ereditassero un’aura dall’originale. Solo le copie più importanti, nella maggior parte dei casi realizzate a Torino, venivano infatti posate a contatto diretto con ogni parte della Sacra Sindone. Il ricordo di questo contatto è testimoniato non solo nei documenti dell’epoca, ma anche riportato direttamente su alcune copie, proprio come nel caso di quella conservata nell’Oratorio dei SS. Pietro e Caterina di Savona che presenta la scritta “EXTRACTUM EX ORIGINALI TAURINI ANNO 1653”.

In occasione della Santa Pasqua la Confraternita dei S.S. Pietro e Caterina aprirà l’Oratorio in Via dei Mille per quattro giorni, al fine di permettere a tutti di ammirare quest’opera affascinante e suggestiva, che tanto racconta della nostra antica storia. La copia custodita in Oratorio è infatti tra le più significative ed intense, non solo per l’avvenuto contatto con la Sacra Sindone, ma per la resa del colore sfumato e le dimensioni molto simili all’originale. Questa copia aggiunge alcuni elementi non presenti sulla Sindone, come la corona di spine e gli occhi aperti di Gesù, consentendo una profonda riflessione sull’importanza che ebbe per i fedeli il ricordo del Sacrificio di Cristo.

Stauroteca

Le aperture straordinarie saranno:
Mercoledì 17 aprile con orario 9-12 e 15-19
Giovedì 18 aprile orario continuato 9-22
Venerdì 19 aprile orario continuato 9-19
Sabato 20 aprile orario 9-12

Oltre alla copia della Sindone verrà esposta una preziosa stauroteca in argento del ‘700, che la tradizione tramanda contenga una reliquia della Santa Croce.

Alla fine del mese di Marzo un gruppo di lavoro, costituito dalle funzionarie dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Savona Cristina Gamberini ed Enrica Gasco e dalla giornalista Emanuela Fratoni, ha effettuato sopralluoghi in Oratorio per valutare l’ottimo stato di conservazione del telo e dell’Autentica apostolica ed organizzare le modalità dell’esposizione al pubblico. Durante questi sopralluoghi per la prima volta sono stati effettuati rilievi in luce ultravioletta e fotografie ad alta risoluzione di questa copia della Sindone, iniziando così una ricerca che verrà presto pubblicata.

Emanuela Fratoni