Una festa con sorpresa, quella vissuta oggi 2 febbraio in Cattedrale, per monsignor Calogero Marino. Per il quinto anniversario del suo ingresso a Savona, la diocesi, tramite l’Ufficio liturgico, ha “spiazzato” il vescovo regalandogli, in occasione della Messa Pontificale, una casula e una mitria realizzate da una ditta che confeziona gli abiti ecclesiastici anche per il Papa.

Don Gero se n’è accorto quando è andato nella Cappella Sistina per prepararsi alla celebrazione eucaristica: un fuori programma che gli ha fatto molto piacere, come lui stesso ha poi manifestato in Duomo.

La Messa pontificale del 2 febbraio, festa della presentazione di Gesù al tempio, abitualmente coincide con la giornata della vita consacrata: infatti i numerosi religiosi e religiose presenti hanno rinnovato pubblicamente in Cattedrale i voti di povertà, castità e obbedienza e hanno ringraziato in forma comunitaria per quanti, nel corso di quest’anno, vivono significativi anniversari della loro professione religiosa.

La diocesi ha scelto di abbinare a questa Messa Pontificale la memoria del quinto anniversario dell’ingresso di monsignor Marino a Savona, avvenuto il 15 gennaio 2017, invitando a partecipare i presbiteri e diaconi e quanti desideravano condividere questo momento.

Un altro motivo di gioia, durante la Messa, è stato il conferimento del ministero dell’accolitato al seminarista Francesco Cotta, che sta terminando i suoi studi teologici presso la Facoltà teologica di Genova e condivide il suo cammino di formazione con la comunità del Seminario di Chiavari. Francesco Cotta, nel fine settimana, presta servizio pastorale nella parrocchia di Quiliano, in aiuto al parroco don Alessio Allori.

Nell’omelia il vescovo ha sottolineato anzitutto un’espressione usata da san Luca per parlare dell’atteggiamento di Maria e Giuseppe, il consegnare il Bambino: “Questo stile del non trattenere, del consegnare – ha detto il presule – vale anche per la chiesa, chiamata a donare Gesù e la sua Parola a tutti”.

La figura di Simeone è invece stata associata al ministero dell’accolitato, conferito a Francesco Cotta: “L’accolito – ha spiegato monsignor Marino – è colui che, come l’anziano Simeone, prende Gesù tra le braccia, nel servizio all’Eucaristia e nell’incontro con i poveri”. La profetessa Anna, infine, è stata proposta dal vescovo come icona della vita religiosa: “Come Anna era fedele alla preghiera nel tempio – ha concluso don Gero – così i religiosi e le religiose esprimono la bellezza della loro vita nel restare fedeli alla loro scelta nel tempo”.

La celebrazione, animata dal coro diocesano della Pastorale giovanile, si è svolta in un clima gioioso e il vescovo non ha nascosto la sua commozione rileggendo il suo percorso pastorale in questi cinque anni di ministero a Savona. Al termine della Messa il vicario generale don Angelo Magnano ha espresso, a nome di tutti, il “grazie” a monsignor Marino per il suo amore alla diocesi e la sua presenza attiva in tutti gli ambiti della vita ecclesiale e sociale.

Un preludio alla festa del 2 febbraio il vescovo lo ha avuto ieri, quando è andato a celebrare l’Eucaristia nella casa generalizia delle Suore della Purificazione a Savona. È stata l’occasione per incontrare la nuova madre generale, suor Michelle Damasceno, prima superiora di origine brasiliana della congregazione, eletta nel corso del capitolo che si è svolto nel dicembre scorso.