Relativamente alle polemiche sulla mozione presentata nei giorni scorsi in Consiglio comunale a Savona, Caritas diocesana e la Fondazione ComunitàServizi, rispettivamente nelle persone del direttore Alessandro Barabino e del presidente Marco Berbaldi, hanno stilato questa nota congiunta.

“Nei giorni scorsi la Lega ha presentato una mozione con la richiesta al Consiglio comunale di intervenire per alzare la Tari dei proprietari che affittano ai soggetti che ospitano i richiedenti asilo. Nel merito riteniamo che la mozione in sé, da un punto di vista tecnico, risulti anche condivisibile in quanto mira a commisurare la tassazione al numero di occupanti e conseguentemente pagare in proporzione all’effettivo utilizzo dei servizi comunali.

Dall’altra parte non condividiamo quando si vuole assimilare le attività di accoglienza straordinarie (Cas o Sprar) gestite da soggetti che per statuto non possono e non vogliono svolgere attività imprenditoriale all’attività lucrativa. Soprattutto non condividiamo l’approccio rispetto al sottintendere l’immigrato quale soggetto più facilmente proiettato verso attività non lecita.

Ecco su quest’ultimo punto siamo in completo disaccordo perché rileva la presenza di un pregiudizio verso i richiedenti asilo che rigettiamo con forza. Per noi le persone, anche in virtù da quanto affermato dall’articolo 3 della nostra Costituzione, hanno ‘pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali’.

Non vogliamo entrare in polemiche partitiche ma sul piano valoriale rigettiamo con forza qualsiasi proposta che minimante rimandi ai brutti ricordi di un passato che ogni tanto sembra riemergere”.