“Vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà (Lettera a Tito 2,12) – Per nuovi stili di vita”.

Questo il tema della quindicesima Giornata nazionale per la custodia del creato (1° settembre) che sarà ospitata dalla chiesa di Ferrara-Comacchio e si svolgerà domenica 6 settembre.

Nella nostra diocesi invece la veglia per la Giornata, organizzata dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso in collaborazione con la Comunità di sant’Egidio, sarà presieduta dal vescovo Calogero Marino e si svolgerà nella chiesa del Sacro Cuore a Savona venerdì 4 settembre alle 21.

La Cei, tramite i vescovi delle due Commissioni, per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, e dell’Ecumenismo e il dialogo, ha elaborato un messaggio molto significativo di cui riportiamo un passaggio: “Cominciamo col guardare al nostro rapporto con l’ambiente; ‘tutto è connesso’ (LS 138) e la pandemia è anche il segnale di un ‘mondo malato’, come segnalava papa Francesco nella preghiera dello scorso 27 marzo. La scienza, provata nella sua pretesa di controllare tutto, sta ancora esplorando i meccanismi specifici che hanno portato all’emergere della pandemia. Essa appare, oltre che per ragioni sanitarie non ancora spiegate, anche come la conseguenza di un rapporto insostenibile con la Terra. L’inquinamento diffuso, le perturbazioni di tanti ecosistemi e gli inediti rapporti tra specie che esse generano possono aver favorito il sorgere della pandemia o ne hanno acutizzato le conseguenze. Questa emergenza ci rimanda, insomma, anche all’altra grande crisi: quella ambientale, che pure va affrontata con lungimiranza. Gli ultimi mesi hanno evidenziato la profondità e l’ampiezza degli effetti che  il mutamento climatico sta avendo sul nostro pianeta. Se nulla resterà come prima, anche in quest’ambito dobbiamo essere pronti a cambiamenti in profondità, per essere fedeli alla nostra vocazione di custodi del creato”.