Diocesi. Con l’avvicinarsi del Ramadan, il mese del digiuno per l’Islam, che quest’anno inizierà sabato 2 aprile e si concluderà la sera di lunedì 2 maggio, il vescovo monsignor Calogero Marino rivolge un messaggio ai fedeli residenti in diocesi che professano tale religione.

“Cari fratelli e sorelle musulmani, la pandemia (che non è ancora finita!) ci chiede di continuare a condividere preghiere, pensieri e gesti di solidarietà e vicinanza alle tante vittime di questa emergenza – scrive nella lettera – Penso in particolare a chi ha perso i propri cari o vive una difficoltà economica o lavorativa. Questa condivisione ‘trova la sua motivazione più profonda nella consapevolezza che tutto ciò che siamo e tutto ciò che abbiamo è dono di Dio e che di conseguenza dobbiamo mettere i nostri talenti al servizio di tutti i nostri fratelli e sorelle, condividendo con loro ciò che abbiamo’ (Messaggio del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, 18 febbraio 2022).

“In queste ultime settimane la guerra in Ucraina (senza per questo dimenticare le tante situazioni di conflitto tuttora presenti sul nostro pianeta) chiede inoltre a chi crede nel Dio Onnipotente e Provvidente di pregare per la pace e per tutte le vittime, nella consapevolezza che ‘tra le religioni è possibile un cammino di pace’ (Papa Francesco, ‘Fratelli Tutti’, n. 281), perché ogni persona umana è chiamata ad essere figlio o figlia di Dio e a riconoscere l’altro come fratello o sorella”, aggiunge.

“Con questi pensieri e in amicizia sincera, Vi assicuro la mia preghiera e formulo i miei migliori auguri di un Ramadan sereno e fruttuoso e un gioioso ‘Id al-Fitr”, conclude monsignor Marino.

La Lettera del Vescovo per il Ramadan del 2022