È uscito il nuovo libro di suor Daniela Maccari “Comunicación – Sueño y Misión: más allá del mar” (“Comunicazione – Sogno e Missione: oltre il mare”), missionaria comboniana di origine varazzina e da diversi anni in Ecuador. Nel volume, disponibile su Amazon, l’autrice condivide un’ampia gamma di esperienze di comunicazione sociale: comunitaria, popolare, alternativa e democratica, la comunicazione in tempo di guerra e di pace, con una proiezione “oltre il mare”, oltre la sua terra e la sua famiglia, più oltre il suo piccolo mondo per fare della comunicazione una grande missione.

Di capitolo in capitolo suor Maccari avanza verso varie frontiere in cui la comunicazione si arricchisce, incontrando nuove culture, nuovi paesaggi e nuove lingue e toccando l’anima e l’identità profonda di altre persone in un continuo sviluppo di esperienze e progetti che avvolgono e trasportano chi legge da un continente all’altro, da un Paese all’altro (Uganda, Messico, Italia, Mozambico, Ecuador). Alcune pagine sono dedicate a strategie e testimonianze di resistenza per rimanere fedeli alla missione di informare e comunicare in tempi di guerra civile in Mozambico, anni di restrizioni, espulsioni e rischi per la mancanza di libertà di espressione.

Dalla redazione di Vida Nova impareremo la storia di una rivista che non ha mai mollato nonostante la censura sia di epoca coloniale sia con il partito e il pensiero unico del Frelimo (Fronte di Liberazione del Mozambico). È interessante scoprire il grado di consapevolezza delle persone e delle comunità con la loro collaborazione in un sistema di informazione e comunicazione che non ha mai smesso di interagire, nonostante rischi, pericoli e censure.

Riuscirà l’autrice a realizzare il suo sogno di aprire una scuola di comunicazione in Africa? Un sogno pensato durante la formazione presso la Scuola di Giornalismo “Carlos Septién García” in Messico. Come potranno tornare a sognare i giovani dopo anni di violenze, terrore, guerre e restrizioni di ogni genere? Quali messaggi manderanno da Cuba gli studenti africani inviati lì e quando potranno essere pubblicate le loro lettere? Con quali parole i bambini denunceranno la guerra che gli adulti hanno fatto loro subire? Qual è stato l’impatto della prima stazione radio comunitaria quando le voci libere di donne, giovani, bambini e comunità echeggiavano nell’aria nella città di Nampula?

La pubblicazione racconta come la creatività ha preso il volo con l’arrivo della pace, della democrazia e dei primi “laboratori di comunicazione”. I giovani hanno fondato un giornale, le donne hanno pubblicato esperienze scioccanti e la rivista ha sorpreso tutti con il primo numero non censurato dalle autorità, in cui pubblicava le informazioni conservate a causa della censura. Il libro racconta tutto questo e molto altro con esperienze che motivano e aprono indizi a chi sogna di impegnarsi per una comunicazione alternativa, democratica e arricchita dalle tante voci che compongono una società che gode della libertà di espressione.

Oltre alla partecipazione di tante voci non mancano testimonianze di varie etnie con le loro lingue, che arricchiscono e fanno della comunicazione un’esperienza culturale senza confini. Una pagina dopo l’altra si conosce l’uso della tecnologia al servizio dell’identità, una comunicazione digitale che rafforza le radici delle nuove generazioni afro dell’Ecuador, con le quali suor Maccari condivide la sua missione di comunicatrice interculturale. I codici QR rendono il libro “smart”, facendo immergere il lettore in eventi, luoghi, culture e popolazioni non solo “oltre il mare” dell’autrice ma oltre tanti confini.