Ricomincia nella diocesi di Savona-Noli la “stagione” delle “cresime”. Monsignor Calogero Marino amministrerà il sacramento ai ragazzi delle parrocchie San Lorenzo Martire in Feglino, frazione di Orco Feglino, domenica 17 settembre alle ore 11, e San Biagio in Finalborgo sabato 23 settembre alle 18. La confermazione (questo il suo nome esatto) esprime la discesa dello Spirito Santo sui credenti tramite l’imposizione delle mani da parte dei vescovi, successori degli Apostoli.

Il termine proviene dal latino “confirmare”, che significa “rendere stabile”, “rafforzare”. Come afferma il catechismo della Chiesa Cattolica, la cresima apporta una crescita e un approfondimento della grazia battesimale: “Dal momento che battesimo, confermazione ed eucaristia costituiscono un tutto unitario i fedeli sono obbligati a ricevere tempestivamente questo sacramento. Senza la confermazione e l’eucaristia il battesimo è certamente valido ed efficace ma l’iniziazione cristiana rimane incompiuta”.

Inoltre il sacramento non va inteso nel senso di dare una conferma da adulti al battesimo ricevuto da bambini, come lo stesso Catechismo ricorda: “Se talvolta si parla della confermazione come del ‘sacramento della maturità cristiana’ non si deve tuttavia confondere l’età adulta della fede con quella della crescita naturale e neppure dimenticare che il battesimo è una grazia di elezione gratuita e immeritata, che non ha bisogno di una ‘ratifica’ per diventare effettiva”.

Lo ricorda san Tommaso: “L’età fisica non condiziona l’anima. Quindi anche nell’età della puerizia l’uomo può ottenere la perfezione dell’età spirituale di cui la Sapienza (4,8) dice: ‘Vecchiaia veneranda non è la longevità, né si calcola dal numero degli anni’. È per questo che molti, nell’età della fanciullezza, avendo ricevuto la forza dello Spirito Santo, hanno combattuto generosamente per Cristo fino al sangue”.

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