Tutto è nato da una svista dell’allora parroco di Calvisio. Una cappella dedicata alla Madonna della Misericordia, in località Verzi, non era stata segnalata agli organismi competenti dello Stato fra i beni che, in virtù del Concordato del 1985, avrebbe dovuto rimanere di proprietà della parrocchia dei santi Cipriano e Gennaro in Calvisio e non passare all’Istituto diocesano per il sostentamento del clero. Questo ente, quindi, è rimasto fino ad oggi proprietario della cappella pur non essendo il piccolo edificio di culto produttivo di reddito (come  invece prevede la legge 222/85 ed una disposizione della Cei del 4 dicembre 2001).

Il rimedio alla svista di trentacinque anni fa è arrivato in questi giorni, con l’approvazione della donazione della cappella alla parrocchia di Calvisio da parte dell’Istituto centrale per il sostentamento del clero e del suo omologo diocesano di Savona, con l’autorizzazione da parte della Direzione regionale della Liguria, e con il placet conclusivo del Collegio dei consultori e del Consiglio diocesano per gli affari economici. Alla parrocchia di Calvisio, che ha richiesto la donazione della cappella e dell’adiacente terreno in Verzi, tocca solo l’onere delle spese notarili per l’atto.