La Lavanderia di Papa Francesco a Napoli

Un luogo e un servizio per dare forma concreta alla carità e al tempo stesso intelligenza alle opere di misericordia per restituire dignità a tante persone: dal 12 gennaio anche a Napoli è entrata in funzione la Lavanderia di Papa Francesco, iniziativa proposta da Procter & Gamble, realizzata grazie al coinvolgimento della Comunità di Sant’Egidio e la collaborazione di Haier Europe, e sostenuta dall’Elemosineria Apostolica. Una risposta all’invito del pontefice, il quale nella lettera apostolica “Misericordia et misera” scrive: “Voler essere vicini a Cristo esige di farsi prossimo verso i fratelli, perché niente è più gradito al Padre se non un segno concreto di misericordia. Per sua stessa natura la misericordia si rende visibile e tangibile in un’azione concreta e dinamica. È il momento di dare spazio alla fantasia della misericordia per dare vita a tante nuove opere, frutto della grazia”.

Gestita dalla stessa Sant’Egidio, la Lavanderia si trova presso la Casa dell’Amicizia nella Parrocchia Santi Filippo e Giacomo, al civico 118 di via san Biagio dei Librai. È dotata di lavatrici e asciugatrici donate da Haier Europe e sarà costantemente rifornita di detergenti per il bucato, offerti da P&G, oltre a prodotti per la pulizia dei locali o l’igiene personale, come shampoo, rasoi e schiume da barba, destinati ai locali docce. Sarà un servizio offerto gratuitamente alle persone più povere, in particolare ai senza fissa dimora, che vi potranno lavare e asciugare i propri indumenti, vestiti e coperte e provvedere alla pulizia personale.

La Lavanderia di Papa Francesco del capoluogo campano si aggiunge a quelle aperte a Roma nel 2017, a Genova nel 2019 e alle due di Torino inaugurate a novembre, rafforzando la collaborazione di Procter & Gamble e dell’Elemosineria Apostolica avviata nel 2015 in occasione dell’apertura della barberia per i poveri del colonnato di San Pietro, voluta dal Santo Padre. “Quando aiutiamo i più poveri e vulnerabili siamo veramente cristiani, perché siamo il mezzo del Vangelo – dichiara l’elemosiniere apostolico cardinal Konrad Krajewski – Questa iniziativa che si ripete nel tempo è motivo di gioia per me, perché è un’ulteriore possibilità di farsi prossimi all’umanità ferita, un modo per manifestare la presenza e la vicinanza di Dio agli ultimi”.

“La Lavanderia di Papa Francesco è un luogo e un servizio per rispondere a un bisogno concreto di chi vive per strada ma al tempo stesso per restituire dignità a tante persone che sono nostri fratelli e sorelle – afferma Antonio Mattone, portavoce della Comunità di Sant’Egidio di Napoli – Sarà come la carezza del Papa, che ci richiama ad allargare lo sguardo a chi fa più fatica, soprattutto in questo tempo così segnato dalla povertà e dall’abbassamento delle temperature. Dall’inizio dell’anno sono già dodici i senza dimora morti in Italia, solo due a Napoli. Non possiamo considerare la vita di stenti di chi vive per strada come un problema di degrado urbano ma dobbiamo impegnarci, ognuno come può, a rendere più umane le città”.