Domenica prossima 6 maggio anche nella nostra diocesi si celebra la Giornata nazionale di sensibilizzazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica.

Come è noto il sostegno economico alla Chiesa italiana avviene dal 1989 tramite due forme: la prima attraverso la firma da apporre sulla denuncia dei redditi, per destinare a favore della Chiesa cattolica l’otto per mille del gettito complessivo Irpef, una scelta che non comporta alcun onere ulteriore per il contribuente; la seconda è quella delle “offerte deducibili” indirizzate all’Istituto centrale per il sostentamento del clero.

Sono offerte che possono essere detratte dal proprio reddito complessivo, ai fini del calcolo Irpef, fino a un massimo di € 1.032,91 all’anno.

Proprio grazie alle libere scelte dei cittadini ogni anno la Chiesa può contare su risorse che vengono utilizzate, nel rispetto della legge, per tre finalità: le esigenze di culto e di pastorale della popolazione; il sostentamento del clero; gli interventi caritativi in Italia e nel Terzo Mondo.

“Oggi la Chiesa italiana dal punto di vista economico vive problemi ed esigenze sempre più grandi – spiega a Il Letimbro il diacono Filippo Marchese, incaricato diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa – le attività pastorali sono sempre più articolate e proiettate in prospettiva missionaria, quindi sono più dispendiose. Inoltre le urgenze della carità si moltiplicano: le nuove povertà (crisi umanitarie, immigrati, tossicodipendenza, emarginazioni sociali…) attendono interventi efficaci e, infine, permane la necessità di provvedere alla conservazione e al restauro delle chiese esistenti”.

Ogni anno viene reso noto il modo in cui è stato ripartito e gestito l’8xmille: ciò per favorire la trasparenza e per far crescere la coscienza di partecipazione alla missione spirituale e caritativa della Chiesa.

Il rendiconto a livello nazionale è consultabile sul sito sovvenire.chiesacattolica.it, dove è anche possibile prendere conoscenza dei progetti e delle opere realizzate con i fondi raccolti.

“Per destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica basta una firma sulla scheda allegata al proprio modello fiscale – riprende Marchese – anche chi non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi può comunque esprimere la propria scelta, firmando nella casella ‘Chiesa cattolica’ della scheda allegata al modello Cu”.